tradimenti
Lavorare in banca ( cap 107 )
08.05.2025 |
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"Paolo ha sempre cercato di destabilizzare la mia leadership; e ha trovato in te, un'ottima alleata, Elisa! Io avevo intuito, che Paolo nascondesse qualcosa..."
Per fortuna ho un corso di aggiornamento , e mi allontano per una settimana. Elisa e' in allarme, ha paura di perdere il suo bancomat. Cosicche' vi viene l'idea, di propormi che Elisa scopera' con me, dopo un mese. Ma, quanto e' lungo, un mese. Possono succedere mille cose.E' una proposta lanciata cosi', solamente per convincermi, a cadere nella vostra trappola. Ed e' una trappola studiata bene: Carmelo alza le mani su Elisa; per convincermi che e' dalla mia parte; le propone di appartarmi con me, anche se Elisa rifiuta. Pero' l'importante, per Carmelo, e' il gesto. Farmi credere, che e' dalla mia parte. Ma e' tutta una trappola. Infatti, durante il servizio fotografico, non rispettate i patti. Io ho un crollo, e Carmelo capisce, che non faccio piu' al caso vostro. Ho uno stipendio normale, e non voglio accettare il ruolo di cuck.Carmelo decide di farmi fuori, e di rimpiazzarmi con Carmine; un dipendente del comune, che ha comunque uno stipendio fisso.Probabilmente, cento euro in piu' o in meno; abbiamo lo stesso stipendio. Dunque, per lo scopo di Elisa, e' un candidato valido. Elisa accetta subito,anche a causa della mia intromissione, nel loro gioco erotico. E, in quel frangente, non cercano neanche piu' di fingere. Elisa lo bacia, lo abbraccia; Carmelo palpa il culo di Elisa; fregandosene che io possa tornare nella stanza, da un momento all'altro.Messo alla porta, decido di iniziare a reagire. Ritengo tutti i miei colleghi responsabili, di quanto successo, in quanto non mi hanno mai supportato. Anche durante lo scherzo di Mattia ed Elisa; loro mi han criticato, a causa della mia apparente debolezza. Prendendomi in giro. Anche se non posso negare, che sia stata anche colpa mia; per il mio spirito solitario e per la mia totale scarsa considerazione delle altre persone.
Invito Alberta a pranzo, per provocare Elisa e le sue amiche. E ci cascano, come tre stupide. Conoscendo il carattere di Alberta, so benissimo che massacrera' le mie colleghe, umiliandole.
Ma quello che non mi sarei mai aspettato; e' lo spirito di ribellione dei miei colleghi e delle mie colleghe, che non accettano di chinare la testa; e si rivolgono ai sindacati, riuscendo addirittura a far fuori anche il padre di Alberta.
Dopo questa mia mossa, Elisa ha la scusa per iniziare la sua relazione, senza farsi scrupoli.
Non avendo previsto di poter essere buttato via improvvisamente; ho un crollo e reagisco male, lanciando una pietra contro la macchina di Carmine.
E qui capisco, che il cigno deve uscire; tutti me la devono pagare cara.
In quei due mesi che manco, mi dedico agli allenamenti di karate ed inizio a riflettere, sul modo migliore di muovermi.
Il primo giorno che torno; spero che uno dei miei colleghi, cada nella mia trappola.
Chiedo a Giusy e Mirella, due mie tifose, di venire al bar; e Vincenzo , probabilmente istruito da Elisa di controllarmi, viene al tavolo.
Gia', perche' appena torno; l'unica cosa che interessa ad Elisa, sono i soldi dei miei stipendi; del resto non gliene frega nulla.
E per questo, ha messo il suo schiavetto, alle mie calcagna.
Carmelo mi raggiunge subito. Deve dimostrarmi, che ha ancora lui il controllo.
Carmelo si mette a fare il figo con le ragazze. Sebbene qualsiasi ragazza non rimanga indifferente a cazzi notevoli, Carmelo non ha speranze con loro.
A Giusy e Mirella piace il cigno.
E non si metterebbero mai contro di me.
Per questo, ero certo che non ci sarebbero state con Carmelo.
Io volutamente sono tornato a casa da solo, perche' volevo che Carmelo prendesse picche.
Il giorno dopo, a pranzo, Elisa mi fa capire che deve vedersi con Carmine, che frequenta ancora. Addirittura mi fa capire, che si fa sborrare in faccia. Probabilmente per vendicarsi della sera prima. Non per gelosia, ma perche' non vuole rischiare di perdere il suo bancomat.
E qui sono fortunato.
Carmelo mi da una grossa mano. Mi presenta una ragazza. Mossa totalmente inaspettata. Non credo al buon samaritano, pero' non so trovare una spiegazione. Sbaglio a trattarla male alla presentazione ma, per fortuna; Carmelo ha deciso che io devo frequentarla,e cosi' Vanessa mi perdona.
E poi altro colpa di fortuna: Carmine ha un problema finanziario, e lui ed Elisa decidono di rivolgersi a me. Carmine si diverte a umiliarmi, per le spagnole che gli fa Elisa; e per il fatto che Elisa si fa sborrare in faccia. Io lo lascio parlare, lascio che mi prenda in giro. Faccio quello professionale, che non mischia il privato con il lavoro.
E per mettervi ancora piu' a vostro agio, mi invento una sonora balla: gli elettroshock! Ma veramente, qualcuno di voi, ci ha creduto? Avete anche creduto alla storia degli istinti suicidi?"
Elisa non riesce a trattenersi e urla:"PAOLO; TU SEI FINITO IN DEPRESSIONE! TI SONO CADUTI TUTTI I CAPELLI!"
Io torno a ridere:" Io non sono finito in depressione, il mio medico mi ha fatto un certificato falso. E i capelli? Mi sono rasato a zero!"
Elisa si mette le mani in faccia, per lo sgomento.
Io continuo:" Elisa; non mi far perdere il filo del discorso. Se avessi saputo, che eravate cosi' stupidi; vi avrei detto delle balle ancora piu' grosse. Comunque, tornando a noi;la sera siamo in macchina io, Vanessa, Elisa e Carmelo. E mi diverto un sacco, a creare zizzania. Facendo pure il bambino, impuntandomi che Vanessa non avesse messo i tacchi!
Nel locale , arriva anche Carmine , che prova a provocarmi in tutti i modi, sia a parole, che coi gesti.
Ma io rimango indifferente, anzi riesco a creare ancora piu' scompiglio, tra di loro.
Il mio piano sta funzionando.
E per creare ancora piu' confusione, chiedo a Giusy e Mirella di venire nel parcheggio del locale.
E li nuovamente scoppia il finimondo.
Con la mia tattica, la leadership di Carmelo inizia ad essere messa in discussione.
Carmine odia Carmelo, perche' si intromette tra lui ed Elisa; Carmelo non sopporta piu' l'atteggiamento ambiguo di Elisa; Elisa e' insoddisfatta, del fatto che Carmelo non mi manda a terra; Carmelo odia Carmine, per la sua arroganza.
In poche parole, sono riuscito a mettere tutti contro tutti.
Il giorno dopo, Elisa crede di manovrarmi, con il gioco dei cioccolatini, convincendomi a fissare un incontro con il direttore.
Non rendendosi conto che, in quel modo, sta condannando a morte Carmine.
Gia', perche' da solo, non potrei distruggere Carmine.
Ho bisogno di un complice.
E l'unico puo' essere il direttore.
Che pero' non si presterebbe mai, per i suoi forti principi morali.
E allora devo giocare d'astuzia.
Lui mi ritiene il migliore della filiale.
Ed io lo pugnalo alle spalle.
Lui, senza rendersene conto, avvalla la mia idea; fidandosi delle mie capacita'.
Fidandosi, non ha bisogno di controllare.
E cosi', il direttore decreta la condanna a morte di Carmine.
Guidobaldo capisce tutto subito.
Ci fosse stato lui come direttore, il piano non sarebbe mai funzionato."
Elisa e' con le lacrime agli occhi:" Paolo; ma il direttore ti vedeva come un figlio!"
Io obietto:" Io invece lo vedevo solamente come un ladro di un posto, destinato ad un giovane .Un vecchio, senza possibilita' di carriera, verso la pensione. In una parola sola: inutile!"
Elisa guarda Carmelo, che le dice, anche lui sconvolto:" Ti prego, Elisa. Lascia finire Paolo!"
Io riprendo:" Finito l'incontro , Elisa e Carmine mi chiedono di andare con loro.
E io decido di fuggire perche', se andassi con loro, potrebbero sospettare il mio mutato atteggiamento.
Devo continuare ad essere geloso, pur senza darlo a vedere apertamente.
Il giorno dopo, nuovamente Carmelo mi viene a cercare.
Mi chiede per i permessi del pomeriggio: non voglio che scopra, che mi servono per allenarmi. Allora gli mostro le email, di tutte le proposte ricevute. E sono proposte importanti. Ed Elisa sente profumo di soldi. E non riesce a starci lontano.
Carmelo mi avvisa di una festa a casa sua, in cui ci saranno Carmine ed Elisa. Elisa cerca di mettere una toppa, avendo visto le proposte economiche ricevute. Ma Carmelo non ne vuole sapere. E li' forse commetto un errore. Faccio troppo la vittima: cassiere, consulente titoli, brutto, calvo, senza un lavoro interessante. Elisa la trova una cosa normale; perche' lei e' solamente capace di mettersi una mano davanti la bocca, per coprire un principio di risata; ma Carmelo inizia ad unire i pezzi: la figlia del capoarea, Giusy, Mirella. Capisce, che nascondo qualcosa. Ed inizia ad essere sospettoso, ma Elisa non gli crede, per mia fortuna.
Tu, intanto, Elisa; cerchi di tenere un piede in due scarpe. Mi fai capire che continuerai ad uscire con Carmine ma; se io accettassi il nuovo lavoro, se io diventassi amico di Carmine, se accettassi la situazione serenamente; un giorno chissa!
Dando la colpa a me, tu, Elisa; riesci ad evitare di andare alla festa. Sai che dovresti scopare con Carmine, e la cosa non ti convince molto. Soprattutto perche' hai scoperto i suoi problemi finanziari. Se sei ancora vergine, sai che una ragazza vergine e' maggiormente quotata e puo' attrarre di piu', uno coi soldi. Con la verginita', si ha piu' l'aurea della brava ragazza.
Nuovamente al locale io riesco a provocare Arturo, ed a creare scompiglio, all'interno della compagnia.
Carmelo intanto si fa sempre piu' sospettoso, capendo che voglio a tutti costi essere aggredito.
Ma, ormai, il cigno ha preso il sopravvento.
Questa volta pero', Carmelo decide di dirmi le cose, come stanno. Mi parla della festa, in modo crudo. Mi fa capire, che avevano tutto organizzato, per far capitolare, Elisa. Perche', finche' c'e' da fare spagnole a Carmine e farti sborrare in faccia, non c'e' problema. Potrai sempre negare. L' unica scocciatura e' pulirti; per non far sospettare la gente. Ma, perdendo la verginita', non potrai negare l'evidenza. E, per questo motivo, Carmelo sa che ci vuole di piu', che le semplici parole.
Elisa rimane sempre ambigua, dice e non dice. Non conferma, ne' smentisce. Ma e' normale. Come ha detto Carmelo; essendo interessata ai soldi, non puo' superare il limite.
Cerca pure di negare l'evidenza delle spagnole e delle sborrate in faccia, ma non puo' farlo platealmente. Perche' sia Carmine che Carmelo non le terrebbero il gioco, per motivazioni diverse. Uno perche' mi odia; l'altro perche' vuole, che io sappia la verita'. Ma Elisa, con dolcezza, cerca di convincermi che loro parlano, tanto per parlare.
Nel frattempo, porto avanti la vendetta contro Carmine. Povero stupido; non si rende conto, che lo odio; e mette la vita dei suoi genitori, nelle mie mani. Lui, dentro di se', sa; che io sto sabotando la sua pratica; ma e' cosi disperato, che non sa che altro fare. Oppure crede in un mio moto d'orgoglio, per farmi bello davanti ad Elisa; e sperare cosi' nella sua ricompensa!"
Elisa mi interrompe:" Paolo; ma il ruolo di Maristella, in tutto questo?"
Carmelo interviene:" Ti rispondo io, Elisa. Paolo aveva bisogno di un'altra ragazza, che rafforzasse l'idea in Vanessa; che Paolo e' un bravo ragazzo. Altrimenti il suo piano non sarebbe potuto funzionare. Infatti, quando avete fatto quella stupita aggressione a casa di Paolo;Vanessa e Maristella sono diventate molto amiche. Sono uscite dalla nostra compagnia; Vanessa ha visto in Paolo un ragazzo bullizzato, e Maristella e' servita a confermare questa teoria!"
Io mi metto nuovamente a ridere:" MA SEI UN GENIO, CARMELO! BRAVISSIMO!"
Elisa gli chiede:" Ma perche' Paolo non ha reagito, quando Carmine e Arturo l'hanno aggredito? Eravamo in una ventina, a casa sua!"
Carmelo le spiega:" Paolo puo' picchiarli quando vuole, quei due. Invece, per far fallire Carmine e distruggere psicologicamente Arturo ; era necessario che lui subisse. E soprattutto, che Vanessa si facesse un'idea positiva di Paolo! E l'avete aiutato voi: io non avrei mai avallato l'agguato a casa di Paolo. Paolo ha sempre cercato di destabilizzare la mia leadership; e ha trovato in te, un'ottima alleata, Elisa! Io avevo intuito, che Paolo nascondesse qualcosa. E lui immaginava, che io sospettassi qualcosa: mettendoci uno contro l'altro; vi ha fatti credere, che io fossi un debole, uno non adattato al mio ruolo di leader. Quando lui sapeva, che era esattamente il contrario: per questo, aveva bisogno che voi faceste di testa vostra, per manipolare anche Vanessa. "
Nuovamente mi metto a ridere e batto le mani.
Io continuo:" E nuovamente la fortuna mi assiste. Elisa mi avvisa del nuovo direttore, e convengo di mandare subito la pratica. Quando, se Carmine avesse aspettato il nuovo direttore, probabilmente sarebbe passata; perche' lui avrebbe aspettato ad inviarla. Gia', il nuovo direttore. Uno con il mio stesso carattere. Uno egocentrico, che non rispetta gli altri , e che non li considera minimamente. Guardando Guidobaldo, mi sembra di vedermi allo specchio. Solamente che lui non ha il cigno, dentro di se'. E' arrogante, borioso, spavaldo; ma gli manca quel qualcosa, per dare il colpo finale. Mi ha subito preso in antipatia; credo su suggerimento di Elisa. Non posso sapere, cosa Elisa gli abbia detto; ma resta il fatto, che ha fatto di tutto; per provocarmi, sia lavorativamente parlando, che da un punto di vista privato. Non essendoci piu' Paolo il vecchio; sono riuscito per poco tempo , a sopportare. Sono arrivato quasi subito allo scontro, con il cambio di filiale, come era prevedibile. Un giorno, Elisa e Guidobaldo si chiudono nel archivio, dove lavoro. Mi viene un' idea folle. Corro al primo piano e fortunatamente trovo la porta dell'ufficio di Guidobaldo, aperta. Mando un messaggio a Vanessa e le chiedo, se puo' raggiungermi urgentemente in banca. Vanessa mi raggiunge in circa venti minuti. Mi chiede il motivo di tanta urgenza e io le dico:" Mi hanno nominato direttore; e' il mio nuovo ufficio, e vorrei festeggiare con te!" Vanessa rimane sorpresa, ma e' a conoscenza delle mie proposte di lavoro, a stipendi elevati; dunque non ci fa tanto caso. Io chiudo la porta, dicendole che non voglio, che ci disturbino. Lei mi dice che e' veramente dispiaciuta, per tutto quello che e' successo; e se la potro' mai perdonare. Io la abbraccio, dicendole che mi sono gia' dimenticato. Che non e' colpa sua. Che la colpa e' solamente di Elisa e Carmelo. Che io e lei siamo solamente delle vittime. Mentre l'abbraccio, sposto una mano su una sua tetta e , come previsto, non mi dice nulla. Io la guardo fissa negli occhi, e anche lei mi guarda. Io la prendo per mano e lei si lascia condurre, fino la poltrona. Qui mi siedo e , con un leggero gesto, le faccio capire di inginocchiarsi. Lei capisce subito, cosa voglio; e si inginocchia. Io sposto il mio busto verso di lei, e prendo i lembi inferiori del suo maglioncino e li tiro verso l'altro. Lei alza le braccia, per agevolarmi il compito, di toglierglielo. Allo stesso modo, le tolgo la maglietta.
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